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intervista a
Andrea Vincenzi

Come nasce la tua passione per i sigari?
Nasce a metà tra un mio amico carissimo di Milano Marittima (che fumava Habanos per saltare i pasti… una cura dimagrante dagli esiti incerti come potete ben immaginare) e l’incontro con Alessandro Masnaghetti, grande giornalista degustatore di vini e autore oggi della Guida dei Vini de L’Espresso, col quale, nei vari dopo-degustazione, ci si rilassava appunto con un grande Avana.
COME, QUANDO, PERCHE’ c’è stato l’incontro Vincenzi-Diadema?
Più che incontro si può parlare dell’idea di Diadema che, ben pochi sanno, è partita dal sottoscritto, Andrea Molinari e Gian Luca Gargano (Presidente della Velier) durante una tre giorni "sigaraia" a Corvara in Badia organizzata da me e da Torpedo (la rivista che al tempo pubblicavo con Masnaghetti ed Andrea Grignaffini)
COME e QUANDO nasce DIADEMA?
Diadema nasce ufficialmente nel luglio del 1999, dopo un lungo iter e numerosi viaggi all’Avana. Inizia a darsi una struttura e cerca di ottenere tutti i permessi necessari ad operare in questo campo (con non poche difficoltà). Allorquando, nel marzo 2000, tutto è pronto Diadema subisce una sorta di "blocco" in coincidenza con l’ingresso di Altadis in Habanos (con conseguente ridiscussione a livello mondiale di tutti i contratti di distribuzione), ma parte ufficialmente con la distribuzione il 1 giugno 2000. C’è un tabaccaio, che io conosco bene, che ha la Fattura Numero 1 di Diadema e credo che questo sia già "storia".
Che rapporti ci sono tra DIADEMA e HABANOS SA?
Diadema è importatore e distributore esclusivo di Habanos SA per l’Italia. Habanos è azionista di maggioranza di Diadema, controllandone il 60% del Capitale. Nel Consiglio di Amministrazione di Diadema SpA (questa sarà una sorpresa per molti) siede anche come Consigliere Oscar Basulto,copresidente di Habanos.
Quali le proiezioni e prospettive per il mercato italiano?
Prima di tutto vediamo come va a finire questo primo vero anno di vendita. Possiamo però dire che il nostro obiettivo è superare (speriamo abbondantemente) i 2.000.000 di pezzi venduti in questo anno (dei quali il 65-70 % a tripa lunga) e di raddoppiare questa cifra nel giro di un paio di anni. Ci sarà da lavorare per tutti quindi… 
Come giudichi il mercato italiano?
Vi dirò che sono rimasto molto stupito (e con me anche il Presidente Roberto Yaech, con il quale spesso mi muovo) in senso positivo da alcune situazioni che non conoscevo, soprattutto il Sud direi: grandissime potenzialità in Campania, Sicilia e Puglia, dove c’è una cultura del sigaro decisamente elevata e dove un’umanità incredibilmente sensibile ed una cultura ed educazione profondamente radicata porteranno penso a risultati stupefacenti. Qui come altrove però saranno i tabaccai a dover "rincorrere", poiché la fascia alta degli appassionati (quelli per intenderci che hanno una propria riserva e che comprano più casse alla volta) la si può "catturare" solo offrendo altissima qualità di ambiente, grande conoscenza e professionalità (non dimentichiamoci che nei grandi negozi svizzeri questi clienti sono stati abituati ad essere trattati con i guanti bianchi), grande attenzione alla corretta conservazione (e qui devo annotare come una stragrande maggioranza di punti vendita italiani si affidino esclusivamente – ahimè –all’armadio-frigo) e, cosa assolutamente sottovalutata, all’esposizione corretta del prodotto dedicando non solo lo spazio adeguato, ma facendo attenzione anche al "modo" e alla gamma.
Quali i sigari cubani più venduti in Italia e nel mondo?
A livello mondiale la classifica vede:
  1. Montecristo No.4
  2. Partagas Chicos
  3. Hoyo de Monterrey Epicure No.2
  4. H.Upmann Coronas Major
  5. Partagas Serie D.No.4
  6. Montecristo No.3
  7. Fonseca Delicias
  8. Partagas Petit Bouquets
  9. Romeo y Julieta Cedros de Luxe No.3
  10. Romeo y Julieta Regalias de Londres
A livello italiano, sui dati sino ad ora raccolti, tenendo presente che molte vitolas sino al mese scorso non erano disponibili (e quindi non risultano dovutamente inquadrate nelle statistiche) e pensando pur alle alterne rotture di stock, molto più frequenti nelle vitolas più importanti:  
  • PARTAGAS CHICOS
  • MONTECRISTO N°5
  • QUINTERO BREVAS
  • CHICOS 5 x 10
  • CHICOS
  • CEDROS DE LUXE No.3
  • PARTAGAS SERIE D.No.4
  • PUCH PETIT CORONATION
  • PARTAGAS LONDRES EXTRA
  • BOLIVAR CHICOS
  • SUPER PARTAGAS
  • ROMEO Y JULIETA PERFECTOS
  • CUABA DIVINOS
  • GISPERT HABANERAS No.2
  • H.UPMANN AROMATICOS
  • FONSECA KDT CADETES
  • HOYO DE MONTERREY EPICURE No.2
Si vocifera di una serie limitata per il mercato italiano ….
Abbiamo chiesto qualcosa in tal senso ad Habanos. Noi pensavamo ad una cosa, loro propendono per un’altra soluzione, ma è certo che qualche novità ci sarà.
Come giudichi il fatto che a Cuba è tutto controllato dallo stato?
Io non faccio Politica ma fumo sigari e parlo di sigari. Credo anche che la grandezza dei sigari Habanos parli da sola…
Sono attendibili le voci di una qualità superiore in mercati quali Svizzera e Inghilterra?
Per quanto riguarda la Svizzera (la cui realtà conosco meglio) nego assolutamente; potrei fare lo stesso con la Gran Bretagna, ma obiettivamente ho meno elementi per farlo. In generale però molti non hanno ancora capito che la vera differenza la fanno gli stock creati dai rispettivi importatori nel proprio Paese. Tutti i sigari infatti, una volta usciti dalla fabbrica (dopo cioè due, tre, quattro mesi) vengono spediti in Europa, Asia, America, ecc. Qui poi ogni importatore li stocca e mette invece in commercio i sigari più vecchi, già più affinati, a seconda delle capacità e dell’ampiezza dello stock che possiede (generalmente un anno, ma in alcune realtà anche 6 mesi). Qui la unica possibile differenza: Diadema sta pian piano costruendo un suo stock e potrà fare questo (su gran parte delle vitolas) credo già a partire dal prossimo anno. Non importa penso sottolineare cosa comporta come impegno finanziario, logistico e lo sforzo che si deve giornalmente compiere per avere sufficiente prodotto a questo fine. In attesa di risposta ……
Novità in cantiere: nuove marche, vitola, cape maduro, ecc…
Le novità in arrivo sono veramente molto più di quelle che ci si potrebbe aspettare, e questa mi sembra la sede adatta per parlarne.