Giacomo
Muccioli
E’ grazie alla grande
passione di Giacomo Muccioli che oggi possiamo ammirare ed avere delle
scatole da sigari veramente particolari che io personalmente giudico
"la casa degli Habanos", il posto dove meglio di ogni altro i
sigari cubani possono riposare e maturare!
Giacomo, socio del "Cigar
& Cigar" di Cattolica -
Rimini, nonché presidente onorario, ci ha guidato in un breve viaggio nel
mondo del sigaro. Di seguito troviamo i passi della sua intervista:
Intervista
a Giacomo Muccioli
D) Come è nata l’idea
di produrre scatole per sigari ?
R) Abbiamo pensato alla
realizzazione di scatole per sigari a San Patrignano grazie alla
passione di un caro amico, oggi purtroppo scomparso. Maurone amava le
cose belle ed era un grande amante della buona cucina e degli avana.
Se li guardava, li coccolava, fino a quando trasformava in fumo, in
piacere, le loro foglie che, così bene, sposavano le grandi ricette
che gli piaceva cucinare per gli amici. Bouquet, forza, conservazione
erano i complementi perfetti per condividere qualche oretta di
rilassato abbandono. Lui mi ha trasmesso questa grande passione e
ricordo ancora quel primo punch doppia corona con cui mi ha iniziato.
Fu amore a prima vista e giorno dopo, mi sono immerso sempre più nel
mondo e nella cultura degli avana. Si, degli avana, perché a mio
avviso, per quanto gli altri paesi possano cimentarsi in manifatture
perfette e cloni di terroir e tabacco, l’isla grande rimarrà sempre
la patria prediletta degli amanti dei puros.
D) Cosa ne pensa
del boom di questi ultimi anni ?
R) Oggi, il sigaro è
anche diventata una moda. E la crescita della produzione, in sintonia
con la domanda, ha portato necessariamente ad una perdita della
qualità, perché anche una terreno tanto generoso e produttivo come
quello cubano, ha dei limiti. Pensate che se oggi a Cuba si producono
100 milioni di sigari l’anno, l’obiettivo che si sono posti, è
quello di giungere a 200 milioni, il doppio, entro il 2.001. Una moda
che ha portato un indotto ed ha creato un enorme mercato di prodotti
ed accessori per sigari. Una moda che ha creato esperti avanofili, e
bibliografie che, ahimè, spesso alimentano una cultura snob e
relegano il sigaro a rituale da esibire in società. Fumare il sigaro
è prima di tutto un piacere e come tale dovrebbe essere vissuto.
Lontano da integralismi o etichette che altro non fanno, che
trasformare il sigaro in uno status-symbol creando snobismo e
atteggiamenti forzati. Però credo, che questa moda sia in un certo
senso autolimitante, perché gustare un sigaro è qualcosa di più
complesso e richiede calma, curiosità, meditazione che, se mancano,
trasformano tutto in un sacrificio. E poi, non è esattamente a buon
mercato.
D) quali sono le
caratteristiche dei vostri humidor ?
R) Il sigaro è un
prodotto vivo che al pari di un buon vino subisce una maturazione ed
un affinamento invecchiando in ambiente adatto. Le nostre
scatole nascono prima di tutto dalla necessità e dalla
ricerca di un prodotto che soddisfi queste caratteristiche in un
momento in cui il sigar-cult non era così diffuso e i produttori di
humidors offrivano prodotti che rispondevano più alle leggi del
marketing che all’esigenze degli appassionati. A me piace fumare ben
umidificato, come i sigari che si possono gustare a Cuba. E a Cuba ci
siamo ispirati per realizzare le nostre scatole per sigari. Il cedro
cubano, con cui è vengono create, è un legno che respira, che lascia
circolare l’umidità, ed è il luogo ideale in cui riporre i
preziosi puros che si impadroniranno solo superficialmente del profumo
del legno, senza che venga in alcun modo compromesso l’equilibrio di
gusto che ne costituisce l’inimitabile caratteristica. Il sistema di
umidificazione adottato è di tipo tradizionale a spugna, perché le
cose semplici sono, spesso, le più efficaci. Abbiamo collocato l’umidificatore
sotto i sigari, perché questo sistema, insieme alle peculiarità del
cedro cubano, consente all’umidità di salire verso l’alto,
interessando uniformemente tutti i sigari. Ciò che i sigari temono è
di diventare secchi e perdere quella componente oleosa, così
importante per l’aromaticità e per l’equilibrio del sigaro. E’
un prodotto per persone che conoscono ed amano il sigaro e hanno
sviluppato quella sensibilità che ti permette a colpo d’occhio o
carezzando dolcemente il sigaro di capire se il microclima che abbiamo
creato nella scatola è giusto. Con la spugna "giustamente"
umettata la scatola è tarata per fornire un’umidità relativa del
72% (provare per credere), ma umettando ulteriormente o, al contrario
riducendo la quantità di acqua, si può variare l’umidità di
conservazione, secondo i propri gusti di fumata. Quando un sigaro
viene estratto dalla scatola basta prenderlo tra le mani, premendo
leggermente per capire lo stato di conservazione. Non deve
scricchiolare, se lo facesse vorrebbe dire che si deve aumentare l’umidità.
Se ci si accorge che brucia con difficoltà, allora vuol dire che l’umidità
deve leggermente diminuire.
Adesso è pronta ad
accogliere i sigari, a conservarne la vita ed a maturarne il gusto.
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Ricordate
che il piacere non è mai nell’esagerazione.
Sono in pochi, nel mondo, a
fare ancora cofanetti portasigari in cedro cubano. Uno di questi è San
Patrignano. Gli Humidor's sono realizzati interamente a mano nei
laboratori della comunità. Si usa quel particolare tipo di legno perché
il suo profumo non modifica le caratteristiche dei sigari, ma ne favorisce
la vitalità e la corretta conservazione. L'esterno delle scatole, di
varie dimensioni è realizzato in essenze pregiate di jacaranda ed ebano
makassar. All'interno, poi, un sistema di umidificazione speciale e un
igrometro a capello (a richiesta anche digitale) consentono di mantenere
costante la fragranza dei puros. I particolari, come le parti in
metallo, le cerniere, le maniglie, le serrature, sono tutti in ottone,
estremamente curati. Il risultato è un oggetto quasi unico, un pezzo a
sé, nello stile delle realizzazioni di artigianato che da sempre
caratterizzano San Patrignano.
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