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Angelo Bigi (foto)

Presidente del Cigar Club Association e del Cigar Club di Carpi e grandissimo appassionato di sigari in particolare havana è sicuramente uno dei principali collezionisti di sigari in Italia. Nella sua collezione, che potrete visitare direttamente nel suo sito personale, si possono trovare, oltre alle tre giare in porcellana commemorative del millennio:

  • Cohiba (25 piramide)
  • Montecristo (25 robusto)
  • Cuaba (25 distinguitos)

dei favolosi cofanetti contenenti sigari unici. Fra tutti spiccano:

  • uno dei 155 cofanetti realizzati dall’habano SA per commemorare il 155°anniversario della nascita della marca Partagas
  • l’esemplare unico messo in palio al festival del 155° della Partagas
  • uno dei 400 humidor contenenti ben 40 salomoni fascettati CUABA

l'avventura di Angelo Bigi

Giorno 9 novembre 2000

L’avventura comincia il 9 novembre quando il nostro paladino, invitato ad una degustazione nell’hotel Conde de Villa Nueva, viene estratto come vincitore di 25 robusto messi in palio in quella lotteria.

Ma questo non è ancora niente …

Già c’è molto fermento per l’evento del giorno dopo, per il quale sono accorsi i principali personaggi del mondo del sigaro, direttori delle più importanti riviste del settore, collezionisti, esponenti delle maggiori case dell’habanos e tabacalere.

Giorno 10 novembre 2000

Si apre all’Havana il festival del 155° anno di fondazione della Partagas.

L’evento coincide con il settimo anniversario della casa dell’habano della Partagas, che per l’occasione ha inaugurato ufficialmente anche il nuovo walk in humidor. Per festeggiare l’evento, il cocktail di apertura riservato ai soli partecipanti il 155° festival della Partagas, è servito all’interno della fabbrica, dove viene anche omaggiato un astuccio in cartoncino contenente un Churchill del 155°, fascettato con la splendida anilla realizzata per l’evento.

Per l’occasione, l’ospite d’onore, Alejandro Robaina, ha autografato tutte le scatole di Vegas Robaina Don Alejandro presenti nella casa dell’habano… un bel ricordo per i fortunati presenti che hanno potuto acquistarne una!

Giorno 11 novembre 2000

Ore 19.00

L’hotel Nacional, sede della manifestazione, già comincia a riempirsi e l’attenzione è rivolta alla spettacolare mostra storica, dove humidor d’epoca e altri accessori risalenti agli anni 30 - 40 - 50 ornano una sala allestita per l’occasione. La collezione è di proprietà del sig. Cornale il più grande collezionista di humidor antichi, molti dei quali autografati da personaggi quali Fidel, Battista, Camillo Cinfuegos.

Ore 20:00

Verso le 20.00, dopo aver ammirato cimeli che testimoniavano più di 50 anni di storia del sigaro, i circa 400 fortunati partecipanti si sono radunati nel salone "La Pergola" dell’hotel per la cena.
Tra gli ospiti sono intervenuti personalità illustri come

  • Emilia Tamaio (direttrice El Laguito produttrice dei mitici Cohiba)
  • Flilda Barò (direttrice Partagas)
  • Anna Lopez (direttrice marketing della Habano SA)
  • Abel Esposito (direttore casa dell’habano dentro la Partagas)
  • Josè Ilario (diettore rivista spagnola Epicure)

e altri direttori di importanti riviste europee e americane, collezionisti (e anche la casa d’asta londinese Christies)

Si comincia con la premiazione di personaggi che tanto hanno dato alla "causa" del sigaro.

Il simpaticissimo e sempre giovane Alejandro Robaina (per citare un nome noto a tutti gli appassionati) sale sul palco per ricevere il ringraziamento e il plauso dei presenti per l’impegno profuso nella crescita del sigaro. Sono momenti emozionanti che preludono alla cena vera e propria a base di pesce, buon vino e tanto fumo !!!

Dopo l’antipasto di mare e un cocktail di scampi, viene proposto un Partagas Petit Corona, tanto per stuzzicare il palato… poi dopo un primo piatto accompagnato da un bel vino spagnolo è la volta del Partagas 8-9-8, un dalia generoso e intenso che si fa apprezzare per la forza e complessità dei sapori.

Tra un discorso, un commento col vicino di tavola, e la distribuzione dei biglietti della lotteria per partecipare all’estrazione di un fantastico cofanetto commemorativo, si gustano i secondi, aragosta alla griglia, il tutto annaffiato sempre con del buon vino bianco, per chiudere con uno speciale rhum Havana Club e l’immancabile sigaro: un leggendario Salomone in ligada originale Partagas, (un perfecto con un ring di 52).

Come ricordo dell’evento è stata anche omaggiato ai partecipanti un piccolo cofanetto contenente 3 sigari commemorativi del 155° (un Salomone, un Churchill e un 109 che è un doppio corona non più in produzione e sostituito dal Lusitania) più un accendino e un piccolo posacenere.

Durante la degustazione del Salomone viene effettuata l’estrazione del prezioso cofanetto contenente ben 115 sigari delle vitola più prestigiose tutti rigorosamente fascettati con l’anilla commemorativa.

E’ il momento topico, lo speaker sale sul palco per annunciare il numero del biglietto vincente. La sala si ammutolisce, tutti scrutano i loro 5, 10, 20 biglietti, facendo gli scongiuri del caso.

La tensione sale, lo speaker s’avvicina al microfono:

" the winner is…"

un momento di pausa,

"number … seventynine"

Il silenzio si rompe, un brusio di fondo pervade la sala, tutti impegnati a sfogliare i propri tagliandi.

Il tempo sembra fermarsi, trascorrono pochi ma interminabili momenti ma nessuno si alza.

Lo speaker ripete:

"number seventynine"

Finalmente un urlo di gioia. Incredulo e frastornato il vincitore si alza sventolando in aria il biglietto vincente… ma... si!.. è lui, proprio lui, il nostro mitico Angelo Bigi.

Invitato sul palco e accompagnato da un applauso di tutta la platea si presenta raggiante a ritirare il premio.

"non ci posso credere, pensavo di non aver capito bene il numero estratto… " è il suo primo commento. Ancora sembra un sogno, impossibile, incredibile ma non è così.

Il direttore della casa dell’habano della Partagas, Abel Esposito consegna il premio, il prezioso cofanetto al fortunato vincitore che dopo una lunga notte di festeggiamenti, danze, fiumi di rhum, congratulazioni e foto ricordo può finalmente rientrare in camera e realizzare che non è un sogno ma realtà!

Se pensiamo che in due giorni ha vinto due lotterie, (e che addirittura nella prima era ignaro di partecipare, in quanto il nominativo era stato registrato da un amico a sua insaputa), allora viene spontaneo chiedersi:

<omissis...>